Domani è un'altra notte

Note di regia

Ho incontrato Alessandro attore, il suo testo e la sua scenografia contemporaneamente, già “pronti” per andare in scena. Ho cercato di far dialogare tra di loro queste tre anime artistiche, perché, ovviamente, litigavano. Talvolta la scenografia si rifiutava di raccontare, il testo era troppo in balia dell’attore, l’attore troppo attaccato alla scenografia, un bel problema!  Ho cercato di fare ordine cercando il più possibile le cose che amo maggiormente trovare quando vado a teatro: la semplicità, l’intensità, la consapevolezza di cosa e come si comunica agli altri.

Il testo è più poetico che narrativo, dunque più fragile, ho cercato quindi di non farlo urtare contro gli spigoli dei cambi di scena e di personaggio, parandolo con ovatta di musiche e luci che morbidamente ne conservino e, anzi, ne alimentino il calore col suo progredire in scena, senza dispersioni. Ho spinto affinché i tre personaggi, anime dello spettacolo, raggiungessero vibrazioni più ampie, spingendo l’attore a cercare di farsi sorprendere da ciò che era nascosto nelle parole scritte dall’autore, persuadendolo che sotto una parola non ancora scoperchiata ci potesse essere nascosto un mondo e che i vuoti potessero essere riempiti da una fisicità mai fine a sé stessa ma coerente e ricercata.

D.E.A.Notte è un viaggio breve ed intenso tra il tramonto e l’alba. Un viaggio iniziatico per un pubblico che frequenta principalmente il giorno e che della notte conosce solo ciò che si dice comunemente. E’ un viaggio circolare, tondo, compiuto: la notte vive e si agita ma prima che termini riconsegna al giorno il mondo come l’ha trovato, almeno in apparenza. A condurre per mano lo spettatore è un traghettatore, che dichiara i propri intenti, promette e mantiene, dunque è ad esso che è affidato il compito di disegnare i luoghi e le geometrie semplici di uno spazio occupato dai simboli dell’essenza dei personaggi che lo abitano: l’azzardo.

[note di regia, Gianluca di Lauro]