Domani è un'altra notte

La notte, metà del tempo della vita.

La notte, momento oscuro, misterioso, silenzioso, magico. Ore vissute da pochi uomini e per questo prive di tutti quegli elementi che rendono il giorno gonfio di distrazioni, mediocrità, nulla.

La notte è un satellite naturale di Plutone. Notte è un personaggio della mitologia greca. Notte nel diritto, è un'aggravante di reato. La notte è l'intervallo di tempo tra il tramonto e l'alba.

In D.E.A. Notte l'intervallo diventa il momento di un uomo, un personaggio surrealmente reale, un fiore notturno che non ha i piedi in terra ma per terra, e quindi cammina nella notte per le strade delle città. Un fiore che ogni tanto gioca con la voce imitando i personaggi che incontra. Un fiore che sboccia solo quando va a trovarlo la Luna. Una Luna che lo seduce attraverso i suoi movimenti. Attraverso la sua danza e la sua luce. Con lei scopre i reali colori della vita. Colori che foriscono nella notte attraverso personaggi realmente surreali.

In questa notte il Personaggio, il fiore notturno, ci racconterà le storie della notte. Storie che usano la Luna come unica fonte di vita. Trasformerà il palcoscenico in un marciapiede e il pubblico dalla platea si ritroverà quindi in mezzo alla strada. Da dove un elegante viaggiatore, il signor Bastiano C e Dolceamara, ci trascineranno, ognuno a suo modo, nel loro mondo, nel loro pensiero, nella loro realtà, nelle loro riflessioni, nei loro luoghi. Luoghi e vite, che per ognuno di loro cambieranno attraverso dadi da gioco. Quei dadi con cui il giocatore scommette, azzarda, rischia, a volte vince e altre perde.

Un viaggio dall'immagine surreale, poetico, ironico, che alterna momenti divertenti ad attimi riflessivi su ciò che appartiene ad una realtà che spesso si manifesta irrazionale.

[di e con Alessandro Girami]